indice
Leo Watcher

 

:: Biografia

Giunto profugo in Italia dopo molte disavventure (dovute alla sua origine ebraica), dalla fine degli anni ’50 s’impone fra le figure più importanti nel settore dell’impresariato – con attenzione particolare agli artisti stranieri di maggiore richiamo – organizzando i concerti italiani di Harry Belafonte (1958), Josephine Baker (1959), Paul Anka (1960), Beatles (1965), Jimi Hendrix, Who, Sammy Davis jr. (1965), Rolling Stones (1969 e 1971), Emerson Lake & Palmer (1972) ed altri, nonché occupandosi anche di spettacoli extramusicali (Circo di Pechino, Circo di Mosca, balletto Beriozka alla Scala, campionati mondiali di scacchi, basket, ecc.). Consigliere regionale in Lombardia fra il ’70 e il ’74, nel 1977 apre alla periferia di Milano il cinemateatro Ciak (di cui seguirà la gestione fino al 1996), che in breve tempo diventa nel capoluogo lombardo lo spazio culturale di maggiore rilievo per il lancio di nuove leve sul versante della canzone, e che ospita inoltre la programmazione del Festival del Jazz di Milano, dove fanno tappa illustri nomi stranieri (Max Roach, Lionel Hampton, Dizzy Gillespie, Sonny Rollins, Michael Petrucciani e molti altri) e italiani.