Home     La storia Mensile Archivio notizie Recensioni Pubblicazioni Collezionismo
L'opinione Dove eravamo Albo d'oro Bancamusica Premio critica Chi & dove Contatti
L'opinione
Il commento settimanale sulle classifiche e la raccolta degli elzeviri di "Penna rossa", consultabili per data e argomento
Testo
Dal giorno:
Al giorno:

[02.06.2020] Kobalt respinge le accuse di Spotify sulla controversia riguardante le pubblicazioni di Eminem
[03.06.2019] Parlano i giurati di X Factor 2019: Mara Maionchi, Malika Ayane, Samuel, Sfera Ebbasta
[25.07.2018] Baby K sul podio
[18.07.2018] Fabio Rovazzi sul podio
[11.07.2018] I primi sei mesi
[04.07.2018] Takagi & Ketra duo atipico
[27.06.2018] TheGiornalisti: due brani in Top Ten
[20.06.2018] Streaming e Airplay
[13.06.2018] Ora o mai più
[06.06.2018] Lotta per l’estate
[30.05.2018] Il rap è il futuro negli ascolti?
[23.05.2018] Zero al numero uno
[16.05.2018] Eurovision Song Contest
[09.05.2018] Il disco per l’estate
[02.05.2018] Global Music Report
[25.04.2018] Ariana Grande al n.1
[18.04.2018] Dischi e bitcoin
[11.04.2018] I guadagni dello streaming
[04.04.2018] Il costo della musica
[28.03.2018] Mina è sempre Mina
[21.03.2018] Generi musicali e classifiche
[14.03.2018] Italiani e stranieri
[07.03.2018] CD doppi, tripli e quadrupli
[28.02.2018] Il tocco dello chef
[21.02.2018] L'effetto Sanremo si tempera
[14.02.2018] E poi arriva Sanremo
[07.02.2018] Nuove regole, riti antichi
[31.01.2018] Mercato affetto da meteorismo
[24.01.2018] Bel tempo si spera (ebbasta)
[17.01.2018] Sempreverdi, zoccolo duro
[10.01.2018] A ciascuno la sua classifica
[03.01.2018] Replicare un successo? Perfect.
[27.12.2017] La penna appesa al chiodo
[20.12.2017] Colpo grosso a Cupertino
[13.12.2017] L'eredità dell'anno che si chiude
[06.12.2017] Se vendere non può fregare di meno
[29.11.2017] Sognare e poi ridestarsi
[22.11.2017] Musica per smartphone, e oltre
[15.11.2017] D'ora in poi niente scuse
[08.11.2017] Ed è subito Natale
[01.11.2017] Nuove idee: un negozio per finta
[25.10.2017] Quando dire grazie fa scalpore
[18.10.2017] Compositori in serie A, autori in B
[11.10.2017] Vendite, utilità di un termometro
[04.10.2017] Mai più plagi musicali, finalmente
[27.09.2017] Ultime rivelazioni in classifica
[20.09.2017] Benvenuta musica artificiale
[13.09.2017] Musical da record, si può fare
[06.09.2017] Cento anni di jazz
[30.08.2017] Chi ha imboscato il tormentone?
[23.08.2017] Approcci virtuali ma non virtuosi
[02.08.2017] Requiem per una professione
[26.07.2017] Un quarto del mercato è targato rap
[19.07.2017] Autori e compositori in esubero
[12.07.2017] Se il vinile fa troppa tendenza
[05.07.2017] Quel che resta delle charts
[28.06.2017] Cazzeggio & rissa, a volontà
[21.06.2017] Una morte troppo presto annunciata
[14.06.2017] Sempre più ferree le regole del live
[07.06.2017] Se la catena di montaggio accelera
[31.05.2017] Una laurea in Musica Pop
[24.05.2017] Nostalgia del buon vecchio r&r
[17.05.2017] Un luogo per coltivare vinile
[10.05.2017] Musica del cuore e musica del c....
[03.05.2017] Libertà (vigilata) di streaming
[26.04.2017] Acqua azzurra, acqua amara
[19.04.2017] Monopolio a prova d'indagine
[12.04.2017] Diritti: auguri di buon raccolto
[05.04.2017] Con i se e con i ma
[29.03.2017] Siae, progetti nel cassetto
[22.03.2017] Finalmente la hit parade definitiva
[15.03.2017] Migranti di classe prima
[08.03.2017] Fate il festival, non la guerra
[01.03.2017] Juke box con l'auricolare
[22.02.2017] Abbassa il tuo algoritmo, per favore
[15.02.2017] Premi che non si negano
[08.02.2017] Conti (pregressi) a Sanremo
[01.02.2017] Forse è la svolta buona
[25.01.2017] Rivendicazione d'autore
[18.01.2017] Apologia dell'ideologia
[11.01.2017] Classifiche, il bilancio reale
[04.01.2017] Un gesto, cinquant'anni dopo
[28.12.2016] Spunta ancora il sole a Sanremo
[21.12.2016] Post-verità nelle hit parades
[14.12.2016] Guelfi e Ghibellini della musica
[07.12.2016] Duri a morire, sempre più duri
[30.11.2016] Rock, lo sponsor occulto
[23.11.2016] Perché Dylan diserterà Stoccolma
[16.11.2016] Rimpatriate a volontà
[09.11.2016] Istruzioni per il referendum
[02.11.2016] Dai covi rossi di Cupertino
[26.10.2016] E per chi vince un bel capestro
[19.10.2016] Un premio ad ogni costo
[12.10.2016] Benvenuto Sancho (live)
[05.10.2016] La musica, mai come oggi
[28.09.2016] Saloni, chi troppo e chi niente
[21.09.2016] I luoghi della discografia
[14.09.2016] Siae, i dubbi e le certezze
[07.09.2016] Palco gremito, platea deserta
[24.08.2016] Regressione e rivoluzione
[03.08.2016] And the winner is... Fabio Rovazzi
[27.07.2016] Tv, la riscossa della musica
[20.07.2016] Mi piace: sempre, comunque e in eterno
[13.07.2016] Tutto iniziò con una Mela
[06.07.2016] Bilancio di un semestre
[29.06.2016] Se il disco piange il fisco non ride
[22.06.2016] Aspettando l'algoritmo perfetto
[15.06.2016] Antitrust, prevenzione di un'istruttoria
[08.06.2016] Quando è sempre troppo tardi
[01.06.2016] Va' dove ti porta la musica
[25.05.2016] La ciliegina del Ministro
[18.05.2016] Becchime rock per piccioni
[11.05.2016] Voltagabbana della musica
[04.05.2016] Diritti sotto i riflettori
[27.04.2016] Pirati sconfitti, evviva!
[20.04.2016] Fantasmi in hit parade
[13.04.2016] Sabato, appuntamento in negozio
[06.04.2016] Chi tardi arriva in paradiso
[30.03.2016] Dal teatro al centro commerciale
[23.03.2016] L'eccezione dal tacco dello Stivale
[16.03.2016] La versione fondo del barile
[09.03.2016] E Sanremo finì nel cestino
[02.03.2016] In TV il buon disco che fu
[24.02.2016] Don Chisciotte è vivo e vegeto
[17.02.2016] Sanremo, bilancio a freddo
[10.02.2016] Sanremo, storia da rileggere
[03.02.2016] Notizie buone, cattive e pessime
[27.01.2016] Ultime insegne che cadono
[20.01.2016] Cifre a prova di crac
[13.01.2016] La musica italiana riprende fiato
[23.12.2015] Mercato, sotto il sole al tramonto
[16.12.2015] Valori artistici e valori economici
[09.12.2015] Operazione (sempre più) nostalgia
[02.12.2015] Come fare numeri da record
[25.11.2015] Memorie alla memoria (della musica)
[18.11.2015] Successo senza spese a carico
[11.11.2015] Grandi fratelli sotto tiro
[04.11.2015] Tavole rotonde, anzi circolari
[28.10.2015] Bufale "social" in classifica
[21.10.2015] Musicisti e/o critici: i buoni e i cattivi
[14.10.2015] Tweet, l’ottava nota
[07.10.2015] Charts sempre più autarchiche
[30.09.2015] Le deficienze della critica
[23.09.2015] Tutte le novità in anteprima esclusiva
[16.09.2015] Pinocchio primo in classifica
[09.09.2015] Tanti auguri agli editori musicali
[02.09.2015] Finiti i cammelli, e così pure gli aghi
[26.08.2015] Riprendiamoci la discoteca
[05.08.2015] Il meglio è sempre alle spalle
[29.07.2015] Stampa sempre più libera. In teoria
[22.07.2015] Mondo che gira al contrario
[15.07.2015] Bilancio semestrale (con due novità)
[08.07.2015] Se si cambia per rimanere uguali
[01.07.2015] Chi se ne frega dei Beatles
[24.06.2015] Braccia rubate alla discografia
[17.06.2015] Un venerdì santo per la musica
[10.06.2015] Alla catena di smontaggio
[03.06.2015] Canzoni in Galleria (virtuale)
[27.05.2015] Quelli che non sbagliano mai
[20.05.2015] Presidente, ci siamo anche noi!
[13.05.2015] Concerti e concetti in evoluzione
[06.05.2015] A picco lo streaming autogestito
[29.04.2015] No Expo per l’industria musicale
[22.04.2015] Lasciamo perdere l’etichetta
[15.04.2015] Beethoven solo per Apple
[08.04.2015] Al via lo streaming autogestito
[01.04.2015] Dischi di platino e facce di bronzo
[25.03.2015] Consolazioni di primavera
[18.03.2015] In attesa della Festa del negoziante
[11.03.2015] Buccia di banana per un ministro
[04.03.2015] Colpo di grazia ricevuta
[25.02.2015] Dopo il festival: tutti e nessuno
[18.02.2015] Patologia dello streaming
[11.02.2015] Se la vendita di un Cd fa notizia
[04.02.2015] Un mercato senza cifre. O quasi
[28.01.2015] Digital-democrazia di comodo
[21.01.2015] La spartizione dei resti (del mercato)
[14.01.2015] Ciò che ci attende dopo i talent shows
[07.01.2015] La vergogna di andare contro la storia
[31.12.2014] 50 anni di Album in classifica
[24.12.2014] Classifiche per tutti i gusti
[17.12.2014] In attesa del Sanremo-bis
[10.12.2014] Rottamazione obbligatoria per i commessi
[03.12.2014] Una supplica alla discografia
[26.11.2014] Dischi fantasma in vetta alle charts
[19.11.2014] Musica reclusa all’orfanotrofio
[12.11.2014] Gettoni gratis per i juke boxes digitali
[05.11.2014] Requiem per suicidi annunciati
[29.10.2014] Di qua o di là del palco
[22.10.2014] Mestieri e misteri del collecting
[15.10.2014] E tutto finisce in canzonetta
[08.10.2014] Una tivù a misura di artista
[01.10.2014] Cultura di un dio minore
[24.09.2014] GaudioCoop, tutti sotto la stessa barca
[17.09.2014] Convention musicale a Spoon River
[10.09.2014] Ricordi del tempo che fu
[03.09.2014] Thank you, Mr. Cameron
[06.08.2014] Se le classifiche escono di classifica
[30.07.2014] La "Mela" avvelenata
[23.07.2014] La sconfitta del virtuale
[16.07.2014] Rap e hip-hop, c’è posto per tutti
[09.07.2014] Musica diffusa? Meglio il silenzio
[02.07.2014] Aspettando la nuova età dell’oro
[25.06.2014] La fine giustificata dai mezzi
[18.06.2014] Musica in crisi, facciamole (la) festa
[11.06.2014] Miti e leggende, i tempi della gloria
[04.06.2014] L’estremo ritorno alle origini
[28.05.2014] Addirittura oltre lo streaming
[21.05.2014] La musica sotto indagine
[14.05.2014] Politica e rock, niente spartiacque
[07.05.2014] Più dischi più discoli
[30.04.2014] Musica libera di circolare
[23.04.2014] Il talento del somaro
[16.04.2014] Dalle classifiche alla vendita all’asta
[09.04.2014] Disturbo alla quiete, cambiano le norme
[02.04.2014] The Voice: cambiare per credere
[26.03.2014] Mai dire Rai, non si sa mai
[19.03.2014] Musica in auto: guida all’ascolto
[12.03.2014] Riciclaggio, business dei tempi nuovi
[05.03.2014] Compilations a misura di crisi
[26.02.2014] Banalità senza confini in classifica
[19.02.2014] Il diritto di rinuncia alla musica
[12.02.2014] Vinile, isola sempre meno felice
[05.02.2014] E ci dicono di retroguardia
[29.01.2014] La prevalenza della bestia
[22.01.2014] Giovani leve finalmente al vertice
[15.01.2014] Fanatici di ieri e di oggi
[08.01.2014] Il canone Rai festeggia i 60 anni
[18.12.2013] Flop of the music: qualche perché
[11.12.2013] Dischi di platino e dischi di latta
[04.12.2013] I diritti di ladri e ricettatori
[27.11.2013] Musica da galera, nuovi progetti
[20.11.2013] Marchi (e Marche) in via d’estinzione
[13.11.2013] Il nulla conquista le charts
[06.11.2013] Strenne, la tempesta perfetta
[30.10.2013] Guardare e non ascoltare
[23.10.2013] Rincorsa tecnologica in musica
[16.10.2013] Facciamo un piano. Col ministro
[09.10.2013] Dalla fiera all’evento
[02.10.2013] Dopo Sanremo, il Nobel
[25.09.2013] Come esigere i diritti sconnessi
[18.09.2013] Terra strana la padana
[11.09.2013] E ora arriva la lampadina musicale
[04.09.2013] Musica italiana per il cinema
[28.08.2013] Caffè corretto (con musica)
[17.07.2013] Se il disco non è più gadget
[10.07.2013] Legge sulla musica: acqua in bocca
[03.07.2013] Tutta la musica in un petabyte
[26.06.2013] L’estro più o meno armonico
[19.06.2013] Per qualche titolo in meno
[12.06.2013] Lo stadio pieno di buoni sentimenti
[05.06.2013] Opinioni d’autore, obiezioni zero
[29.05.2013] L’importanza di chiamarsi artista
[22.05.2013] Scenari: la soluzione di Pupo
[15.05.2013] Tutti candidati alla Legion d’Onore
[08.05.2013] Catene che si spezzano: e fughe
[01.05.2013] Pirateria delle larghe intese
[24.04.2013] Purché il presidente sappia unire
[17.04.2013] Trasgressione con imprimatur
[10.04.2013] Compilation di tutto (e pieno) rispetto
[03.04.2013] L’ex assessore, fra Troia e Bruxelles
[27.03.2013] A ciascuno il suo sondaggio
[20.03.2013] Classifiche a pera in arrivo
[13.03.2013] La Voce (del Padrone) va in onda
[06.03.2013] Manager all’altezza dei compiti
[27.02.2013] I giorni dell’arcobaleno. Forse
[20.02.2013] A volte ritornano 2: la vendetta
[13.02.2013] A volte ritornano: padelloni compresi
[06.02.2013] La correzione del giorno dopo
[30.01.2013] Notizie: vere, fasulle o censurate?
[23.01.2013] In attesa dell’Evento
[16.01.2013] Società segreta per autori ed editori
[09.01.2013] I luoghi della discografia
[19.12.2012] Vecchie e nuove strategie di marketing
[12.12.2012] Progettando un Gnam Gnam Style
[05.12.2012] Un Natale di pacchi e ripacchi
[28.11.2012] Se sei Serio sei anche a rischio fregature
[21.11.2012] L’innovazione nella salvietta
[14.11.2012] Un augurio al neo assessore
[07.11.2012] Se è pirata anche il linguaggio
[31.10.2012] Cantanti, no alla pensione
[24.10.2012] Chi scende in campo e chi lo coltiva
[17.10.2012] Quando si è in ballo, vietato ballare
[10.10.2012] Classifiche: quel che c’è da chiedersi
[03.10.2012] Quel motivetto che fa du du du app
[26.09.2012] Concerto per un’Italia migliore
[19.09.2012] Premi della critica (e alla critica)
[12.09.2012] Spera bene chi spera ultimo
[05.09.2012] Nuovo attentato alla cultura
[29.08.2012] In arrivo il disco inesistente
[18.07.2012] Un'industria senza memoria
[11.07.2012] L’orgoglio ritrovato dei “padelloni”
[04.07.2012] Tutta la musica è in rete
[27.06.2012] L’illusione di un ritorno al passato
[20.06.2012] Quella possibile Hall of Fame
[13.06.2012] I nuovi sapori dell’estate italiana
[06.06.2012] Impara l’arte: e mettila dove sai tu
[30.05.2012] Arte sotto tutela (e sotto controllo)
[23.05.2012] Targato Fimi il miglior “indipendente”
[16.05.2012] Se gli introiti vanno in inefficienza
[09.05.2012] La maratona degli ottantamila
[02.05.2012] Sindrome da microfono
[25.04.2012] Quando il nome non basta più
[18.04.2012] Orgoglio indipendente, una verifica
[11.04.2012] Partiti Pirata, è ancora baruffa
[04.04.2012] Calvario dal vivo, previsioni stazionarie
[28.03.2012] Chi canta, chi conta e chi cinguetta
[21.03.2012] Pochi, maledetti e prima
[14.03.2012] Se la critica non è più un’opinione
[07.03.2012] Sanremo, una modesta proposta
[29.02.2012] Chi chiama? E i Beatles rispondono
[22.02.2012] Critica discografica più spese e Iva 21 %
[15.02.2012] Anche se una rondine non fa primavera
[08.02.2012] Meno male che c’è Sanremo
[01.02.2012] Quando il disco s’incontra col fisco
[25.01.2012] Fratelli coltelli in associazione
[18.01.2012] Cellulare, parte del corpo umano
[11.01.2012] Sesso, droga e r&r: l’ultima frontiera
[22.12.2011] Se il rock emigra nello spazio
[15.12.2011] Come trasferire il digitale in Svizzera
[08.12.2011] Digitale da rottamare
[01.12.2011] Il popolo sovrano bussa alla porta
[24.11.2011] Stesse domande, nuovo indirizzo
[17.11.2011] Se la torta si fa piccola
[10.11.2011] Indipendenti, aspettando il sorpasso
[03.11.2011] Menestrelli di corte. E di cortile
[27.10.2011] Un errore cui rimediare: grazie, Maestro
[20.10.2011] Classifiche rivoluzionate. E superate
[13.10.2011] Aridatece Pippo Baudo
[06.10.2011] Niente dati, navigazione a vista
[29.09.2011] La minaccia dell’anti-musica
[22.09.2011] Il mercato salvato dai ragazzini
[15.09.2011] Da un assioma all’altro, con ottimismo
[08.09.2011] Guerra contro le chitarre
[01.09.2011] Musica, l’ultima estate
[21.07.2011] In attesa degli artisti virtuali
[14.07.2011] Tributi in tribunale: condannati
[07.07.2011] Saldi per tutte le stagioni
[30.06.2011] Afa estiva, cercansi condizionatori
[23.06.2011] Una riforma per la musica laica
[16.06.2011] Festival rock a rischio botteghino
[09.06.2011] Classifiche da rottamare
[02.06.2011] Tutti in Puglia! Tutti in Puglia!
[26.05.2011] Consulenza rock: il prezzo è giusto?
[19.05.2011] Se il bestseller non è a norma
[12.05.2011] L’ex Paese della musica
[05.05.2011] La strage degli esuberi innocenti
[28.04.2011] Cambiamento annunciato (e auspicato)
[21.04.2011] Buon prodotto e buon senso
[14.04.2011] Un sogno: diventare qualcuno
[07.04.2011] Carta stampata, rischio estinzione
[31.03.2011] Quiz in tema di copyright
[24.03.2011] Si vergogni, sig. Bon Jovi
[17.03.2011] 150, eppur l’Italia canta
[10.03.2011] Siae: i motivi di una scelta
[03.03.2011] Il momento di scendere in campo
[24.02.2011] Finalmente il disco usa-e-mangia
[17.02.2011] Arriva il Cd a orologeria
[10.02.2011] Dove finirà la muzak?
[03.02.2011] Un’etichetta in meno, poco male
[27.01.2011] Verso la major unica
[20.01.2011] Agcom, la democrazia è online
[13.01.2011] Diritti d’autore, piccoli e grandi
[23.12.2010] Assessorati a palate
[16.12.2010] Ma Sanremo è sempre Sanremo
[09.12.2010] Ritorno a Neanderthal
[02.12.2010] E io non pago (tanto per cominciare)
[25.11.2010] Turismo musicale sotto tiro
[18.11.2010] Voci e parole, il “best of”
[11.11.2010] Fra eccessi e successi, una speranza
[05.11.2010] Riciclaggio a gonfie vele
[29.10.2010] Chi più merita la pensione?
[22.10.2010] Consigli per la stampa
[15.10.2010] Le nuove Signore della musica
[08.10.2010] Tutto pagato dalla pubblicità
[01.10.2010] Il fascino sovversivo del dialetto
[24.09.2010] Mille date in agenda
[17.09.2010] Un nuovo look per la discografia
[10.09.2010] Sempre in tema di ricerche di mercato
[03.09.2010] Navigatori e/o scaricatori
[27.08.2010] Gli scoop maldestri del revisionismo
[16.07.2010] Canzoni e politica, tutto in rete
[09.07.2010] Quousque ad libitum
[02.07.2010] Mille concerti per l’estate
[25.06.2010] Connesso free Attila
[18.06.2010] Calcolo del volume, regole assenti
[11.06.2010] Aspettando il tormentone dell’estate
[04.06.2010] Un anno in prima pagina
[28.05.2010] Alla scuola del talento
[21.05.2010] Ministro da alta classifica
[14.05.2010] Un brindisi al funerale
[07.05.2010] Fiocco azzurro per il Nuovo Imaie
[30.04.2010] Fuggi fuggi dalle majors
[23.04.2010] Cronaca della giornata del negoziante di dischi
[16.04.2010] Sfide a bracciodigomma
[09.04.2010] Dalla gratuità alla carità
[02.04.2010] Le prodezze di SuperMaria
[26.03.2010] Dio salvi la regina
[19.03.2010] Beata innocenza
[12.03.2010] Il marketing salvato dai ragazzini
[05.03.2010] Navigando (nella rete) a vista
[26.02.2010] Legge del più forte, tutta da rifare
[19.02.2010] Regionali alle porte della musica
[12.02.2010] Sanremo: e il vuoto intorno
[05.02.2010] Perché Sanremo è Sanremo
[29.01.2010] Mai dire Imaie
[22.01.2010] La memoria ritrovata
[15.01.2010] Tante reti contro la Rete
[08.01.2010] Se tre colpi non bastano
[25.12.2009] Il talent show prende il metro’
[18.12.2009] Spostamenti progressivi del dialetto
[11.12.2009] Ma dov’è questa crisi
[04.12.2009] Il tavolo a una gamba sola
[27.11.2009] Contratti, confezione su misura
[20.11.2009] I poeti non si genuflettono
[13.11.2009] L’inizio della fine
[06.11.2009] Aziende temporanee all’orizzonte
[30.10.2009] Un borderò per Guantanamo
[23.10.2009] Checco Zalone for president
[16.10.2009] Il timore di mettersi in (video)gioco
[09.10.2009] Parola d'ordine: gratis
[02.10.2009] Oggi come ieri
[25.09.2009] Il rischio, il raschio e il chiosco
[18.09.2009] La musica, culturame parassitario
[11.09.2009] La solitudine dei numeri uno
[04.09.2009] La prevalenza del precario
[28.08.2009] Torna settembre
[21.08.2009] In preparazione i doni natalizi
[17.07.2009] La ricaduta (mediatica) degli dei
[14.07.2009] Musica o dischi? Non confondiamo
[10.07.2009] Siae, le dimissioni annunciate
[03.07.2009] Dai patron ai patroni
[26.06.2009] Business da fiera
[19.06.2009] Musica da liceali
[12.06.2009] A proposito di ottimistiche previsioni
[05.06.2009] Parliamo un po’ di politica
[29.05.2009] Dalla copia privata a quella pirata
[22.05.2009] Di diritto e di rovescio
[15.05.2009] E allora ascoltiamoci un bel libro
[08.05.2009] Pirateria e libertà
[01.05.2009] Traslocare Sanremo
[24.04.2009] Mettersi d’accordo? Con calma
[17.04.2009] Lavoro nel live, buon lavoro
[10.04.2009] Discografia, il giorno della chiusura
[03.04.2009] Ma per TIM il prezzo è giusto
[27.03.2009] Enpals, tolleranza Zero
[20.03.2009] Dopo RaiSet si profila “Amixfactor”?
[13.03.2009] Canzoni dell’obbligo, uno spiraglio
[06.03.2009] Creatività in attivo, finanze in passivo
[27.02.2009] Archiviamo Sanremo
[20.02.2009] I discografici fanno “oh?”
[13.02.2009] A qualcuno piace ottuso
[06.02.2009] Fronte unitario nella musica
[30.01.2009] Le lacrime dei coccodrilli
[23.01.2009] Volti nuovi di qua dell’oceano
[16.01.2009] Cattive nuove dal fronte digitale
[09.01.2009] Sanremo, l’uomo giusto
[26.12.2008] Buone nuove, buone Feste
[19.12.2008] Crisi scaccia crisi?
[12.12.2008] Una playlist per dare fiducia
[05.12.2008] I milanesi che ammazzano la musica
[28.11.2008] L'importante è avere fede
[21.11.2008] Classifiche sempre più virtuali
[14.11.2008] Picchi e ripicchi
[07.11.2008] Pianisti autodidatti
[31.10.2008] Pubblicità formato nostalgia
[24.10.2008] Diritti: estendere la protezione
[17.10.2008] Riciclaggio a tutto campo
[10.10.2008] Dazioni: di lavoro e di moneta
[03.10.2008] Buoni argomenti di discussione
[26.09.2008] Sesso, droga e istituzioni
[19.09.2008] Quando si ride fino alle lacrime
[12.09.2008] Divoratori di musica
[05.09.2008] Sole, pizza e musica popolare
[29.08.2008] Il parente ricco
[22.08.2008] Splendori e crepuscolo del noleggio
[18.07.2008] Estate in arrivo, senza motivo
[11.07.2008] I giorni della civetta
[04.07.2008] Si cancella? Meglio slittare
[27.06.2008] A quali santi votarsi
[20.06.2008] Musica: facciamole la festa
[13.06.2008] Ritorno all'old economy
[06.06.2008] “Re-cover”: verso la guarigione
[30.05.2008] Benedizione e beatificazione
[23.05.2008] Prepariamoci a un futuro bestiale
[16.05.2008] Dimenticando le hit parades
[09.05.2008] Duecento anni dopo
[02.05.2008] Un altro Maggio musicale
[24.04.2008] Sanremo-Viareggio, andata e ritorno
[18.04.2008] Alti e bassi della pubblicità
[11.04.2008] Italia da esplorare
[04.04.2008] L'inno squalificato
[28.03.2008] Tutto il mondo è festival
[21.03.2008] Il fattore X
[14.03.2008] Guy pride
[07.03.2008] La musica bipartisan
[29.02.2008] La prevalenza del Pierino
[22.02.2008] Festival senza par condicio
[15.02.2008] Regressione come soluzione
[08.02.2008] Legge musica, si ricomincia
[01.02.2008] Bufale digitali
[25.01.2008] Un singolo per cambiare il mondo
[18.01.2008] Caro Hands, lei non sa chi sono io
[11.01.2008] Questione di stile
[04.01.2008] Botti di Capodanno
[21.12.2007] La musica e i media sottovuoto
[14.12.2007] Clamoroso! Reunion dei Beatles
[07.12.2007] Santa Claus schiacciato dalle strenne
[30.11.2007] Ectoplasmi? Ectoplasmi!
[23.11.2007] Tutti a Sanremo, finalmente
[16.11.2007] Campane che girano
[09.11.2007] Spacciatori di musica
[02.11.2007] Commedia gialla per disc jockeys
[26.10.2007] L’attrazione (fatale) dello spot
[19.10.2007] Un Nobel ai discografici
[12.10.2007] Problemi della musica? No, grazie
[05.10.2007] Bengodi esiste: è un Istituto
[28.09.2007] Beppe Grillo smascherato
[07.09.2007] Il successo transessuale

Kobalt respinge le accuse di Spotify sulla controversia riguardante le pubblicazioni di Eminem

02/06/2020


La società fondata da Willard Ahdritz respinge le accuse, definite 'infondate', mosse da Spotify sorte dopo la disputa con la società che amministra il catalogo di canzoni del rapper di Detroit.

Kobalt ha respinto le accuse, definite “infondate”, mosse da Spotify contro la società fondata da Willard Ahdritz in una nuova azione legale, verificatasi a seguito della controversia tra il colosso svedese dello streaming e Eight Mile Style, che amministra il catalogo di canzoni del rapper di Detroit.

Lo scorso agosto Eight Mile Style - con cui Eminem non è attivamente affiliato - ha citato in giudizio Spotify negli Stati Uniti, affermando che la piattaforma ha reso disponibile in streaming quasi 250 canzoni di Slim Shady - incluso il brano “Lose yourself” - senza una licenza appropriata.

Per ognuna delle 243 canzoni presenti su Spotify, Eight Mile Style ha mosso una richiesta di danni legali pari a 150 mila dollari, ovvero 36,45 milioni di dollari in totale.

L’azione legale mossa da Eight Mile Style - la quale ha anche accusato Spotify di non aver rispettato il Music Modernization Act - ha sostenuto che “Spotify non ha reso conto a Eight Mile o non ha pagato Eight Mile per queste riproduzioni in streaming ma ha invece effettuato pagamenti casuali di qualche tipo, che pretendono di rappresentare solo una frazione di tali stream.”

Attraverso l’atto giuridico presentato da Spotify lo scorso 29 maggio, ripreso da Billboard, Kobalt è stato trascinato nella controversia. La piattaforma di streaming - in un documento legale ripreso da Music Business Worldwide - ha affermato, infatti, che “sebbene la richieste di risarcimento per violazione dei diritti mossa da Eight Mile sia priva di merito, è Kobalt ad avere la responsabilità ultima, nel caso in cui prevalga Eight Mile.”

Spotify, oltre ad affermare che Kobalt è responsabile dal momento che ha concesso licenze alla piattaforma di streaming per brani “presumibilmente di proprietà di Eight Mile" per un certo numero di anni, ha inoltre sostenuto che “Kobalt aveva l'autorità esplicita o apparente di Eight Mile per agire per conto di Eight Mile, e certamente ha portato Spotify a credere che avesse tale autorità".

La piattaforma di streaming, inoltre, ha affermato che le canzoni pubblicate da Eight Mile erano coperte da un accordo diretto sulla concessione di licenze stipolato con Kobalt, sostenendo che “a malincuore, ha trovato necessario includere Kobalt in questa azione.”

Mentre Eight Mile nella sua causa affermava che "Spotify non ha tenuto conto di Eight Mile o pagato Eight Mile per questi stream", il documento di Spotify presentato lo scorso venerdì ha sottolineato che l'editore "ha ricevuto sostanziali pagamenti di royalty da Spotify" sulla base di un vasto numero di streaming registrati sulla piattaforma e ha evidenziato che: “Eight Mile suggerisce che è stato in qualche modo ‘ingannato’ da Spotify nel pensare che i brani fossero debitamente autorizzati per spiegare perché accettasse consapevolmente e depositasse pagamenti di royalty pur rimanendo in silenzio per anni.” Nel documento presentato da Spotify è stato riportato anche che: “La storia di Eight Mile sfida la logica. Ma la sua causa fallisce dall'inizio per un motivo ancora più semplice: Spotify, infatti, era autorizzato dall'agente di Eight Mile, Kobalt, a riprodurre e distribuire i brani.”

In una dichiarazione rilasciata a Music Business Worldwide, un portavoce ha affermato che Kobalt ha respinto le accuse mosse da Spotify, suggerendo che la piattaforma di streaming ha tentato di trascinare la società nella causa attraverso "accuse infondate”. Il portavoce di Kobalt ha dichiarato: “Con la prima revisione della denuncia presentata da terzi, Spotify caratterizza erroneamente la sostanza di entrambi i servizi forniti da Kobalt a Eight Mile Style e Martin Affiliated negli Stati Uniti, nonché il contenuto dell'accordo diretto di licenza con Spotify negli Stati Uniti con Kobalt.” E ha aggiunto: “Kobalt non ha violato il suo accordo con Spotify e si difenderà con forza da queste accuse infondate."

Secondo quanto riferito, Eminem non era a conoscenza della causa iniziale di Eight Mile Style fino a quando la notizia non è stata riportata dai media lo scorso mese di agosto. Il portavoce del rapper Dennis Dennehy, all’epoca aveva dichiarato che l'artista era "sorpreso quanto chiunque altro da questa notizia".

**********

L'industria musicale aderisce al blackout di solidarietà in risposta alla morte di George Floyd

Molte delle realtà del settore musicale annunciano di aderire al ‘Black out Tuesday’, in programma il 2 giugno.

A seguito della morte di George Floyd, 46enne afroamericano che ha perso la vita dopo essere stato ammanettato e bloccato a terra da un poliziotto a Minneaopolis, in Minnesota - avvenimento su cui molte celebrità hanno espresso il proprio pensiero come, tra gli altri, Lady Gaga, Madonna, Janelle Monae, Ice Cube, Rihanna, Harry Styles, Dr Dre, Cardi B - e dopo le proteste negli Stati Uniti, molte realtà dell’industria musicale hanno deciso di aderire al “Black out Tuesday”, in programma il 2 giugno.

All’iniziativa di solidarietà per le comunità afroamericana, in risposta a quanto accaduto a Minneaopolis, hanno deciso di aderire, tra gli altri, Atlantic Records, Capitol Music Group, Columbia Records, Def Jam, Elektra Music Group, HitCo, Interscope Geffen A&M, Island Records, Pulse Music Group, Reservoir, Republic Records, Sony/ATV, Sony Music, Virgin EMI, Warner Records, Universal Music Group, Hipgnosis Songs Fund Downtown e Boomplay che hanno promesso di cessare le attività nella giornata di domani.

Come riportato da Variety, lo scorso 29 maggio diversi messaggi sono stati pubblicati in rete per lanciare il “Black out Tuesday”, proposto come “un giorno per disconnettersi dal lavoro e riconnettersi con la nostra comunità” attraverso “un passo di azione urgente per provocare responsabilità e cambiamento”. Le diverse realtà che hanno deciso di aderire all’iniziativa hanno successivamente pubblicato sui propri profili social alcuni messaggi, tutti accompagnati dall’hashtag #TheShowMustBePaused.

Capitol Music Group ha annunciato, attraverso un post pubblicato su Instagram ieri 31 maggio, di aderire al “Black out Tuesday”, descritto come “una giornata di mobilitazione per un cambiamento significativo nelle nostre comunità sia ora che in futuro”, comunicando che non condurrà alcuna attività durante la giornata di martedì per esprimere “solidarietà ai nostri colleghi, artisti, e persone di colore a noi care in tutto il paese.” Capitol si è inoltre impegnata in una donazione a favore dell’organizzazione Color Of Change.

*******************

Medimex D, prende il via il 3 giugno la music conference internazionale digitale

Mercoledì 3 giugno prende il via la music conference internazionale digitale, in programma fino al 21 giugno sui canali web del Medimex e di Puglia Sounds, con un un focus su come il Covid-19 potrebbe cambiare l’industria musicale.

Parte mercoledì 3 giugno, con una conversazione su come il COVID-19 potrebbe cambiare l’industria musicale, Medimex D la prima music conference internazionale digitale in programma sino al 21 giugno sui canali web del Medimex e di Puglia Sounds con workshop, approfondimenti professionali, live stream, webinar, focus sulla scena internazionale, Puglia Sounds Musicarium (formazione continua dei musicisti, produttori, manager e comunicatori) e una speciale lezione di Rock dedicata alla musica pugliese. Medimex D, promossa da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato dal Teatro Pubblico Pugliese, si propone come un’importante occasione di confronto, approfondimento e sviluppo online di tematiche imprescindibili per il presente e il futuro della musica. Numerosi gli ospiti, artisti e addetti ai lavori, tra i quali Tommaso Paradiso, Ghemon, Francesco Sarcina (Le Vibrazioni), Riccardo Zanotti (Pinguini Tattici Nucleari), Andrea Rosi (Presidente Sony Music Italia), Claudio Ferrante (Presidente Artist First), Clemente Zard (Vivo Concerti), Massimo Bonelli, Chiara Santoro (Google Italia), Giovanni Canitano, Marc Urselli, Claudio Simonetti, Martin Goldschmidt, Raffaele Casarano e Roberto Ottaviano.

Mercoledì 3 giugno alle 11.30 si comincia discutendo di come questa crisi profonda può cambiare le dinamiche della scena musicale attraverso distanziamento sociale, localismo ed esperienze virtuali e quali sono le sfide che l'industria musicale indipendente dovrà affrontare con il webinar in lingua inglese "How the COVID-19 Crisis May Change the Music Business", primo dei focus sulla scena internazionale, con Martin Goldschmidt (Cooking Vinyl Records) e Ernesto Assante, primo appuntamento dei focus internazionali. Se si guarda alla storia della musica, sono sempre state le forze esterne a spingere verso cambi radicali del nostro modo di vivere e fare musica. Martin Goldschmidt ha un’esperienza di oltre 30 anni nell'industria musicale e ha assistito a molti di questi cambiamenti, facendoli propri e utilizzandoli come un'opportunità. Mercoledì 3 giugno partono inoltre i due appuntamenti Puglia Sounds Musicarium Autoproduzioni con Antonella Rizzi e Ritratti Rock. Corso avanzato di fotografia con Giovanni Canitano.

Sono aperte le iscrizioni a Puglia Sounds Plus: incontro con gli operatori in programma il 9 giugno dalle ore 10.00, incontro virtuale di presentazione degli avvisi pubblici e confronto con gli addetti ai lavori per accogliere le istanze del settore. L’incontro si realizzerà nella forma di un meeting su Zoom e avrà la durata di 2 ore. Verranno presentati i bandi per l’annualità 2020-2021. La partecipazione sarà aperta ai primi 50 operatori regionali che si registreranno sul sito Medimex, compilando l’apposito form. L’incontro è aperto solo ad operatori in possesso di Partita IVA dal momento che tutti gli Avvisi pubblici Puglia Sounds sono rivolti a soggetti con Partita IVA.

Tutti gli appuntamenti di Medimex D sono a partecipazione gratuita, per alcuni appuntamenti è prevista registrazione obbligatoria dettagli e modalità di partecipazione sul sito web medimex.it Puglia Sounds è il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali.

****************************

CISAC, Björn Ulvaeus degli ABBA è il nuovo presidente: ‘Sarò schietto'

“Mi hanno dato carta bianca e ho il sospetto che si pentiranno di averlo fatto", ha commentato il co-fondatore della band svedese a proposito del suo nuovo incarico.

È il cantante, compositore, produttore e co-fondatore degli ABBA Björn Ulvaeus il nuovo presidente della CISAC, la Confederazione Internazionale delle Società di Autori e Compositori della quale fa parte anche la nostra SIAE. L’autore prende così il posto di Jean-Michel Jarre, a sua volta preceduto da Robin Gibb dei Bee Gees, a capo della società di collecting, posizione che l’artista occuperà per tre anni di mandato, affiancandosi al direttore generale Gadi Oron. “Mi hanno spiegato che la presidenza consiste in quello che fai di essa. Posso dare il mio punto di vista e posso parlare delle questioni che penso siano importanti e magari ci sarà un qualche tipo di dibattito. Posso entrare in contatto con i governi a questo livello, con la CISAC”, ha commentato Björn Ulvaeus intervistato da MusicAlly a proposito della sua nuova carica. Prosegue poi il co-fondatore degli ABBA: “Mi hanno dato carta bianca e ho il sospetto che si pentiranno di averlo fatto, forse! Sarò schietto, penso. Trovo molto difficile fare un passo indietro ed essere diplomatico come un politico”.

In generale, ha spiegato Ulvaeus a MusicAlly, tra i suoi obiettivi c’è quello di provare a rendere la CISAC più appetibile per i giovani autori, oltre al desiderio di aprire maggiormente alla tecnologia. Come fa notare MusicAlly, nel CV di Ulvaeus c’è il coinvolgimento nello sviluppo dell’app Session e nelle tecniche di realtà virtuale dietro all’“entertainment experience tour” della band svedese.

*************************************

Il presidente del parlamento europeo ringrazia Italian AllStars 4life

David Sassoli ha inviato una lettera di elogio alla iniziativa patrocinata dalla industria musicale italiana a favore della Croce Rossa Italiana.

Il presidente del parlamento europeo David Sassoli ha ringraziato a mezzo lettera il presidente di FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana - Enzo Mazza per avere attirato l'attenzione del parlamento europeo sull'iniziativa benefica che ha raccolto fondi a favore della Croce Rossa Italiana concretizzatasi agli inizi di questo mese di maggio con la reincisione della canzone di Rino Gaetano “Ma il cielo è sempre più blu” da parte di oltre cinquanta interpreti italiani riuniti sotto la sigla 'Italian Allstars4life'. L'idea di reincidere “Ma il cielo è sempre più blu” è nata dal giornalista musicale Franco Zanetti, che dal sito Rockol ha lanciato la proposta di riunire quante più voci possibili per raccogliere fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana. A rispondere alla chiamata sono stati subito Takagi & Ketra e Dardust, che hanno unito artisti di generi e generazioni molto diverse nell'impresa di produrre un brano corale senza precedenti, mixato da Pinaxa.

*********************

Federica Camba rinnova il contratto con Warner Chappell Music Italiana La cantautrice, compositrice e produttrice romana conferma il suo ormai ventennale sodalizio con l'etichetta discografica.

Warner Chappell Music Italiana annuncia il rinnovo del contratto in esclusiva con la cantautrice, compositrice e produttrice Federica Camba.

Roberto Razzini, Managing Director di Warner Chappell Music Italiana, dichiara in merito: “Con Federica abbiamo cominciato a lavorare insieme all’inizio degli anni 2000. In questi anni il suo sodalizio con Warner Chappell si è consolidato ed è costellato da tantissimi successi condivisi e grandi soddisfazioni. Sono felice che il nostro viaggio prosegua insieme, perché il talento di Federica è molto prezioso per il contributo che dà alla musica; averla ancora nella nostra squadra è motivo di grande orgoglio per tutti noi”.

Mentre Federica Camba commenta: “Si dice che dietro a un grande uomo ci sia una grande donna (o viceversa)... beh tra me e Warner c’è lo stesso equilibrio. Come Sandra e Raimondo, ormai siamo sposati da 20 anni! È casa”.

*******************

Facebook lancia "Collab", app sperimentale per video e musica

Se dalla versione beta si passerà a quella ufficiale, Youtube e TikTok saranno ufficialmente nel mirino...

Nasce Collab e, anche se si tratta per ora di una app solo in beta, limitata al sistema operativo iOs, ad accesso esclusivo per inviti e soltanto negli Stati Uniti e in Canada, già rimbomba nel mondo della musica per le sue implicazioni. Soprattutto perchè a lanciarla è Facebook.

In un comunicato si annuncia che Collab è una app che "mette insieme creatori e fans per creare, guardare, mixare e combinare video originali, a cominciare dalla musica". L'iniziativa è a cura del team di Facebook deputato alle sperimentazioni, l'NPE, che intende esplorare la possibilità di creare un nuovo arrangiamento aggiungendo una incisione propria o di cercare un arrangiamento alternativo per la propria incisione all'interno dell'app semplicemente facendo swipe. A quel punto il nuovo video creato può essere divulgato e pubblicato via Collab per essere visto da altri e condiviso su Facebook e Instagram, oltre che remixato a sua volta.

Facebook apre quindi nuovi orizzonti all'incrocio tra video e musica e si mette in diretta rotta di collisione sia con Youtube che - soprattutto..? - con TikTok.

*******************************

UK: il Covid-19 costringe la stampa musicale alla lotta per la sopravvivenza

Dalle grandi testate alle pubblicazioni di nicchia, l'editoria di settore d'oltremanica è in ginocchio: 'Ci hanno chiuso il rubinetto'

E' una fotografia desolante quella scattata da Laura Snapes, sul Guardian, alla stampa musicale britannica, provata - in quanto indotto dell'industria a essa collegata - da quasi tre mesi di stop del comparto causato dalla pandemia da Covid-19. Tanto le testate online che quelle cartacee - sia quelle diffuse nei locali come free press, sia quelle distribuite tradizionalmente nelle edicole - stanno subendo le conseguenze sia del lockdown, che di fatto ha arrestato la diffusione del fisico, a pagamento e non, sia della drastica diminunzione delle entrate pubblicitarie, congelate a causa del fermo generale della musica dal vivo che dal rallentamento delle operazioni discografiche.

"E' come se ci avessero chiuso il rubinetto", ha spiegato Stuart Stubbs, fondatore di Loud and Quiet, magazine indipendente che si occupa essenzialmente di musica dal vivo. Tuttavia, non sono solo le piccole realtà ad aver accusato il colpo: solo la scorsa settimana Bauer Media, il gruppo che controllo testate di assoluto prestigio e consolidato successo come Q Magazine e Mojo, ha fatto sapere di aver considerato opzioni come le pubblicazioni solo in formato digitale (soluzione, questa, già adottata in tempi non sospetti dalla testata simbolo del giornalismo musicale britannico, il New Musical Express), fusioni, ridimensionamenti e addirittura chiusure per far fronte al periodo. Realtà più piccole come Loud & Quiet e Crack Magazine si stanno invece affidando a sottoscrizioni d'emergenza per cercare di vedere la luce alla fine del tunnel.

E' importante sottolineare come l'emergenza sanitaria globale non sia stato un acceleratore di un fenomeno già in atto prima della pandemia: Stuart Williams, il numero uno di Future Publishing, gruppo che pubblica testate molto familiari alla platea più tradizionalista come Classic Rock e Metal Hammer, ha fatto sapere come fino allo scorso mese di aprile tutte e tredici le testate di proprietà della casa editrice avessero bilanci in attivo. E Dork, testata cofondata da Stephen Ackroyd nel 2016 dedicata ai nuovi fenomeni pop, fino a poco prima del lockdown stava facendo segnare la propria "migliore annata di sempre".

Nonostante tutto, c'è chi guarda al futuro con ottimismo: "Ogni testata ha una propria personalità: c'è spazio, per una parte di noi, di continuare a esistere, e c'è la possibilità che gli appassionati sia lettori di più di una testata contemporaneamente", ha spiegato la firma di In Stereo Jess Partridge, al quale ha fatto eco Douglas McCabe, analista di mercato di Enders: "Quello della musica, a differenza di altri comparti, è più pluralista. C'è un'enorme passione, entusiamo e vicinanza emotiva - da parte dell'editoria di settore - nei confronti dell'industria musicale, che va ben oltre quella che è la dura realtà".

****************************

Music Biz Cafe, parla Claudio Buja (presidente Universal Music Publishing)

'Autori ed editori sentiranno gli effetti della crisi da Covid-19 nel 2021, quando il settore rischierà di vedere i propri fatturati quasi dimezzati'

Claudio Buja, presidente Universal Music Publishing, è stato ospite di Music Biz Cafe, il video appuntamento di Rockol che vede i protagonisti del settore musicale italiano fare il punto, a colazione, sui temi più importanti all'ordine del giorno della filiera creativa e dell'intrattenimento.

"Gran parte degli introiti degli autori e degli editori derivano dai performing rights, cioè dalla condivisione dei contenuti musicali in tutti gli eventi nei quali sia coinvolto il pubblico, quindi musica dal vivo ma anche musica di sottofondo negli esercizi commerciali: il lockdown ha prodotto una gravissima perdita in tutto il comparto del consumo della musica", ha premesso Buja relativamente alla situazione attuale: "Circa 3000 eventi musicali, tra quelli cancellati e quelli rimandati, stanno limitando l'uso della musica: la SIAE, per l'anno in corso, sta dichiarando un mancato incasso che si aggirerà tra i 300 e i 350 milioni di euro. La Società Italiana Autori ed Editori, in sostanza, per il 2020 avrà un fatturato dimezzato rispetto ai propri normali standard. Questo effetto ci colpisce già quest'anno, ma ci colpirà ancora più duramente l'anno prossimo, perché le ripartizioni della SIAE avvengono a distanza di due semestri: gli effetti più gravi per autori ed editori si verificheranno nel 2021".

"C'è anche un effetto secondario: sapendo che gli introiti della prossima estate saranno di gran lunga inferiori rispetto a quelli degli anni passati, c'è anche un effetto di 'trattenimento'", prosegue Buja: "Chi scrive oggi una potenziale hit estiva si sente molto in imbarazzo sapendo che canzoni di questo genere riceveranno una diffusione inferiore rispetto agli anni passati, e quindi incassi inferiori. La crisi per l'autore e l'editore è molto più ampia rispetto a quella del discografico, che perderà sul mercato fisico ma sarà parzialmente compensato dal digitale".

"Ci sono studi - da prendere con le dovute cautele - che ci dicono che in questo periodo i numeri dello streaming non sono aumentati perché, contestualmente, è cresciuta la fruizione televisiva rispetto a quella musicale", precisa Buja: "Ma non è questo il punto: le entrate che arrivano dal digitale provengono soprattutto dagli abbonamenti. Quindi se aumentano gli abbonamenti aumenteranno gli incassi indipendentemente dal numero di streaming. Ma in un contesto come il nostro i performing rights costituiscono circa il 70% dell'incasso, il che implica che l'anno prossimo, quando arriveranno le ripartizioni relative al 2020, rischieremo di vedere i nostri fatturati quasi dimezzati".

"Per ovvi motivi il digitale è il comparto che soffre meno: il nostro settore avrebbe bisogno - al di là dei vari decreti - che il governo sbloccasse e recepisse la direttiva europea sul diritto d'autore, e cominciasse a mettere in pratica quei decreti di attuazione che potrebbero portarci un maggiore incasso sul digitale laddove i grandi giganti del Web non stanno avendo ripercussioni", conclude Buja: "Credo sia il momento di iniziare a riconoscere ad autori ed editori quel diritto che per troppo tempo ci è stato negato e che abbiamo perso. Mi auguro che il governo - che della cultura e dello spettacolo non mi pare si sia preoccupato tanto, nonostante il nostro settore abbia sofferto alla stregua di altri come turismo, ristorazione e commercio - faccia presto".

********************

Top Ten FIMI Charts al 28 maggio 2020

1 - ELO: DREFGOLD BHMG / THAURUS / ISLAND UNIVERSAL MUSIC

2 - FABRIZIO DE ANDRÉ E PFM. IL CONCERTO RITROVATO: FABRIZIO DE ANDRÉ & PFM LEGACY RECORDINGS / SONY

3 - NUOVA GENESI: GAIA RCA RECORDS LABEL / SONY

4 - PERSONA: MARRACASH ISLAND / UNIVERSAL MUSIC

5 - DNA: GHALI STO RECORDS/ATLANTIC / WMI

6 - DARK BOYS CLUB: DARK POLO GANG VIRGIN / UNIVERSAL MUSIC

7 - 23 6451: THA SUPREME EPIC / SONY

8 - FUORI DALL'HYPE RINGO STARR: PINGUINI TATTICI NUCLEARI RCA RECORDS LABEL / SONY

9 - AFTERHOURS: THE WEEKND ISLAND / UNIVERSAL MUSIC

10 - FUTURE NOSTALGIA: DUA LIPA WARNER RECORDS / WMI

COPYRIGHT: 1945-2017 Mario De Luigi - c.f. DLG MRA 44C13 E379O
Riproduzione riservata: la riproduzione parziale o totale, in qualunque forma, con qualunque mezzo e su qualsiasi supporto
è proibita se non autorizzata da Mario De Luigi in forma scritta.