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Fausto Leali

[1944 Nuvolento (BS) ]

 


Interprete

Statistiche (dal 2000)

Settimane in classifica (Album): 41 (1° posizione: 0)
Settimane in classifica (Singoli): 153 (1° posizione: 2)
Album entrati in classifica:
  • Io camminero` [1976]( 7)
  • Io amo e altri successi [1987]( 25)
  • Non c'e' neanche il coro [1988]( 3)
  • Leali [1989]( 3)
  • Non solo Leali [2016]( 3)
Singoli entrati in classifica:
  • Please please me [1963]( 1)
  • A chi [1967]( 27)
  • Senza luce [1967]( 2)
  • Angeli negri [1968]( 24)
  • Portami con te [1969]( 1)
  • Chiudo gli occhi e conto a sei [1969]( 1)
  • Un'ora fa [1969]( 13)
  • Hippy [1970]( 4)
  • America [1971]( 3)
  • La bandiera di sole [1973]( 3)
  • Amore dolce amore amaro amore mio [1975]( 3)
  • Io camminerò [1976]( 15)
  • Vierno [1977]( 1)
  • Malafemmina [1981]( 2)
  • Via di qua [1986-1987]( 14)
  • Io amo [1987]( 15)
  • Mi manchi [1988]( 7)
  • Ti lascerò [1989]( 15)
  • Ora che ho bisogno di te [2002]( 1)
  • Una piccola parte di me [2009]( 1)

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:: Biografia

Intraprende a quindici anni l’attività di cantante solista – inizialmente sotto lo pseudonimo di Fausto Denis, che abbandona nel ‘63 – per poi porsi alla guida dei Novelty, formazione che lo accompagnerà nella prima metà degli anni ’60. Fra le sue prime incisioni, su etichetta Jolly, spiccano due cover dei Beatles (“Please please me” e “She loves you”), mantenute nella loro lingua originale: e proprio in occasione dell’apparizione milanese dei Beatles al Vigorelli, nel 1965, gli è affidato il compito (insieme con i New Dada) di aprire il concerto. Quindi riprende l’attività di solista lasciando il genere beat per connotarsi sempre maggiormente come portavoce italiano del r&b: nel ’67 domina le classifiche con la sua versione di “Hurt” di Timi Yuro (tradotta in “A chi”) e nel ’68 conferma la sua popolarità con “Deborah” (che propone a Sanremo in tandem con Wilson Pickett) e con una personale rivisitazione di “Angeli negri”, presentata a “Canzonissima”. Nel 1969 torna a Sanremo con “Un’ora fa”. Dopo una lunga parentesi di assenza dai vertici delle charts si riaffaccia sulla scena a fine anni ’70 con la riesumazione della classica “Malafemmena” di Totò, che nella sua versione è scelta come sigla di un ciclo di appuntamenti televisivi dedicati al comico napoletano. Nel 1986 il suo duetto con Mina in “Via di qua” lo rilancia clamorosamente: nel 1987 torna a Sanremo con “Io amo”, l’anno dopo conquista i primi posti in classifica con “Mi manchi” e nel 1989, insieme con Anna Oxa, vince il festival di Sanremo con “Ti lascerò”, confermandosi fra gli artisti più significativi della scena pop in Italia.

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:: Discografia